SCARLO

FRANCOSPAOLO

SMARCO

LORENSO

ROBERTOS

PAOLO

SBANDATI
STAGIONATI
GIANFRANCO SANDUZZI, bassista, flautista dolce e controcantante della prima formazione della sbanda; grande musicalità, estremo rigore ritmico, buona ala destra. Proveniva dal basso medioevo ora, tra le altre cose, è il vigoroso contrabbassista della Knorr Band, gruppo di virtuosi dalla musica Kletzmer. NANDO GANDOLFI, suona un fottìo di strumenti a fiato provenienti da varie aree etniche (Calabria, Benevento, alto nocerino sarnese, Scozia). Proveniva dai mitici Zezi di Pomigliano d’Arco. Agronomo, pure. MICHELE GRIECO, clarinettista della sbanda post-1998, versatile, geniale, gentile, virtuoso kletzmer-giudaico: un allegro polistrumentista ebreo newyorchese con spirito swing e testa di cazzo.Un grande.Un guitto. Solista della già citata Knorr Band. DAVIDE SMIRAGLIA nato venti anni più tardi del dovuto. La sua naturale collocazione sarebbero stati gli anni settanta e la loro musica prog di cui il giovane è esperto cultore e raffinatissimo/virtuoso esecutore-riproduttore.Autodidatta di grande tecnica. Pianista,tastierista versatile ed attento, oggi impiega il suo tempo riproducendo dal vivo con cura filologica il repertorio dei Genesis con i Garden Wall (Steve Hackett disse che loro, i Garden, erano tecnicamente più bravi degli originali),e quello dei Pink Floyd con un altro gruppo. Quando non suona, si lamenta di quanto sia difficile vivere. Me lo dice tutte le volte che lo incontro, a due passi da casa mia e vicino a casa sua. DARIO MAIELLO chitarrista, in missione nel mondo esterno travestito da bassista. In entrambi i casi strumentista di grande perizia e rara sensibilità. Il mondo esterno lo aspetta. GIUSEPPE FAVOLORO, sassofono diplomato, grande entusiasmo,ora in viaggio per mari mediterranei ed oceani ad allietare croceristi. Se vi telefona è quasi certo che non vi resterà tempo per fare altro nel corso della giornata. FRANCESCO ARIANTE altro clarinettista diplomato, virtuosissimo e bel tenebroso (dicevano di lui); difficile ricordare tre parole di seguito dette da lui. Più loquace con un clarinetto in bocca o con i tanti strumenti che suona. Grande tecnica, grande sensibilità. FABRIZIO ELVETICO tastierista,arrangiatore, compositore,animatore della scena musicale underground/indoor ( nel senso di casalinga) durante gli anni 70 ed 80 con il sottoscritto ed altri reietti outsiders musicanti di oggi (Pietro Mazzone, Mimmo Fusco, Franco Mollica ed altri avanzi di ospizio).Un’adolescenza magica trascorsa insieme a inseguire suoni nuovi, estremi, o a riprodurne di banalissimi per ridere, a scorticare avidamente luoghi comuni. Guida l’ILLACHIME QUARTET, forgia progetti sempre all’avanguardia, mai troppo valorizzati ed insegna armonia al conservatorio di Trapani, dove insidia donne di tutte le età. CARLO FORNI pianista, didatta e concertista classico di fama europea (e non è un’esagerazione), docente di pianoforte presso il conservatorio di Rodi Garganico (?) direttore di coro, poderoso basso dei CAMPET SINGERS, ponderoso essere umano, un vero artista intrappolato nell’involucro di un guitto irresistibile, una simpatica canaglia. MARIO OTTIMO ZENGA tromba e flicorno dei tempi belli, determinante per il sound bandistico dell’Andreasbanda del primo disco, inventore del look banda modello giaccherosse, oggi ignominiosamente copiato da Vinicio Capossela. E’ autore delle migliori copertine dei dischi che si realizzano a Napoli, musicista affezionato al jazz e a sonorità morbide. Grande presenza scenica, grande difensore centrale con licenza di spingersi in avanti e di fornire assists al sottoscritto, perennemente in debito con lui per i gol fatti e quelli che verranno. Se siete qui e state visitando questo sito lo dovete a lui, webmaster del luogo. Fatte le dovute proporzioni è come Dio per il mondo in cui vivete (se ci credete).